La nostra filosofia costruttiva

Chi sceglie una borsa Kicking Donkey spesso ci chiede se sia completamente impermeabile. È una domanda legittima, soprattutto quando si parla di viaggi in bici, pioggia, fango e condizioni imprevedibili. La risposta, però, merita qualche parola in più.

Utilizziamo materiali e componenti altamente impermeabili: tessuti tecnici laminati, rinforzi resistenti, chiusure progettate per l’uso intensivo. Allo stesso tempo, le nostre borse sono cucite e non sigillate. Questo significa che, in caso di pioggia molto intensa, prolungata o di immersione, una minima infiltrazione di umidità è possibile.

Questa non è una mancanza. È una scelta precisa, maturata sul campo, dopo anni di viaggi e di confronto con altri bikepacker.

“Waterproof” non significa avere tutto asciutto

La prima cosa che abbiamo imparato, spesso a nostre spese, è che waterproof non equivale automaticamente a equipaggiamento asciutto. Durante un viaggio in bici capita di dover infilare nelle borse una tenda bagnata, un bivacco umido, indumenti sudati, un antipioggia appena tolto. In questi casi, anche la borsa più impermeabile del mondo non potrà fare miracoli.

Per questo consigliamo sempre di proteggere singolarmente gli oggetti sensibili all’acqua, come sacchi a pelo o piumini, utilizzando sacchetti in nylon o dry bag interni. È una pratica semplice, efficace, e condivisa da chi il bikepacking lo vive davvero.

Materiali e cuciture prima di tutto

Realizzare una borsa completamente impermeabile richiede quasi sempre una costruzione saldata a radiofrequenza (RF). Questo tipo di lavorazione è compatibile soprattutto con materiali simili al PVC o con forti rivestimenti plastici.

Noi abbiamo scelto un’altra strada. I materiali che utilizziamo per le nostre borse sono selezionati per resistenza all’abrasione, stabilità, durata nel tempo e comportamento reale su strada e sterrato. Non sono materiali adatti alla saldatura RF, ma sono decisamente più affidabili nell’uso quotidiano.

Inoltre, una cucitura a filo (nel nostro caso con filo in poliestere nautico) è strutturalmente più resistente di una saldatura. Non a caso, molti produttori di attrezzatura sportiva di alto livello garantiscono le cuciture per anni, mentre difficilmente lo fanno per le saldature.

Produzione artigianale, senza scorciatoie

La tecnologia RF è oggi legata quasi esclusivamente a produzioni industriali e a filiere estere, spesso in Cina, con standard qualitativi che non rispecchiano il nostro modo di lavorare.

Kicking Donkey è un’azienda artigianale che produce direttamente, in Italia. Anche se ritenessimo i materiali saldati la strada giusta (cosa che non crediamo), non prenderemmo in considerazione la delocalizzazione. Preferiamo mantenere controllo totale sul processo, sui materiali e sulla qualità finale del prodotto.

La libertà di scegliere

Detto questo, chi lo desidera può sigillare autonomamente le cuciture delle nostre borse. Esistono prodotti sigillanti facilmente reperibili che possono essere applicati con una siringa o un pennellino sulle cuciture interne. Non lo riteniamo necessario nella maggior parte dei casi, ma lasciamo sempre libertà a chi vuole spingersi oltre.

Sostenibilità, per come la intendiamo noi

Per me la sostenibilità non è mai stata uno slogan o una parola da usare per raccontarsi meglio. È sempre stata una conseguenza naturale del modo in cui lavoro e di come vivo la bici.

Kicking Donkey nasce da un’esigenza reale, non da un’idea di mercato. Le prime borse le cucivo usando materiali di recupero, cercando di dare nuova vita a quello che avevo a disposizione. Non per fare una scelta “green”, ma perché aveva senso così: meno sprechi, più attenzione, più rispetto per le cose.

Ancora oggi produciamo solo quello che serve. Non facciamo grandi lotti, non accumuliamo magazzino, non rincorriamo i numeri. Ogni borsa viene realizzata su richiesta o in piccole quantità, una alla volta. Questo significa meno scarti, meno invenduto e più controllo su ogni singolo prodotto che esce dal laboratorio.

Scegliamo materiali tecnici resistenti perché una borsa che dura nel tempo è, di per sé, una scelta sostenibile. Preferisco creare un prodotto che accompagni qualcuno per anni, che venga riparato, adattato, usato fino in fondo, piuttosto che qualcosa pensato per essere sostituito dopo una stagione.

Anche il fatto di produrre in Italia, lavorando direttamente e con un piccolo team di artigiani locali, fa parte di questa visione. Conosciamo chi cuce le borse, sappiamo come vengono fatte e possiamo intervenire, migliorare, correggere. Non deleghiamo a filiere lontane quello che possiamo fare con le nostre mani.

La bici, per me, è già una scelta sostenibile: è lentezza, autonomia, attenzione al territorio. Kicking Donkey cerca semplicemente di essere coerente con questo modo di stare al mondo, costruendo oggetti onesti, fatti per durare e per essere usati davvero, senza sprechi e senza scorciatoie.

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